domenica 22 settembre 2013

Itinerario: Boston, Niagara Falls, New York, Washington

Dopo essere stati in vacanza sulla west coast l'estate scorsa, non potevamo che scegliere di visitare la east coast appena ci era possibile. Con largo anticipo ho cercato un volo per New York City, andata e ritorno con la stessa destinazione, perché facendo vari calcoli... si risparmiava cosi!
In realtà poi, all'andata abbiamo fatto soltanto scalo a NY per andare subito a Boston.
Da li una tappa alle cascate del Niagara mi sembrava d'obbligo.
Dopodichè ritorno a New York City dove tra i vari tour abbiamo anche fatto un salto a Washington per trattenerci giusto una notte e poi tornare alla base.

Il viaggio è durato 17 giorni cosi suddiviso:
3gg Boston
2gg Niagara Falls
9gg New York
2gg Washington

Per i nostri interessi questi sono stati i giorni necessari per non tralasciare niente, anche se dopo 9 giorni a New York avremmo voluto non partire più..



sabato 25 maggio 2013

Mandarin Oriental Hotel at Las Vegas

Non posso fare a meno di pubblicizzare l'hotel più bello in cui ho avuto il piacere di soggiornare durante il mio viaggio americano. Credo che non troverò mai niente di più elegante e lussuoso ad un prezzo cosi accessibile!

Ci sono un infinità di hotel a Las Vegas belli da togliere il fiato già da come si presentano all'ingresso, il Mandarin rimane nascosto, sobrio e l'entrata non ha attrattive da visitare, ma vi assicuro che le stanze sono tra le più belle in assoluto.

Vi dico soltanto questo:
Apro la porta della camera (tutte suite da minimo 60mq), in automatico si spalancano le tende della finestra, grande quanto tutta la parete che dall'altezza del 16esimo piano affaccia su Las Vegas, mostrando una vista da urlo. Una accoglienza unica!
Ricordo la comodità del letto, non avevo mai dormito cosi bene, mi sentivo come su di una nuvola tra le soffici lenzuola ed un morbido cuscino che mi faceva sentire coccolata.
Non vi sto a descrivere tutti i confort della stanza, tra cui una sorta di telecomando che accendeva qualsiasi luce della stanza o del bagno, apriva o chiudeva le tende, faceva da telecomando per la tv, sveglia ecc...
E come ciliegina sulla torta, un invitante vasca vi aspetta nel vostro bagno dalle pareti trasparenti da cui potete ammirare la città o guardare la tv dentro lo specchio, tra bolle di sapone e petali di rose rosse. Tra gli infiniti channel c'era quello dell'hotel che trasmetteva questo video spettacolare, su cui ci siamo ipnotizzati per ore.......







Se avete ancora qualche dubbio, guardate il resto!




Video presentazione dell'hotel.





venerdì 12 aprile 2013

Medicinali in viaggio


Approfitto del fatto che ieri son stata poco bene... per dare qualche indicazione a chi partendo non sa se portarsi qualche medicinale in valigia.

Se non siete sotto cura e volete portarvi qualcosa giusto per meticolosità, sappiate che in America non funziona come da noi: i medicinali si trovano ovunque, in qualsiasi market ci sono i reparti dedicati ma non solo.. io li ho visti anche nei negozi di souvenir!

Ci sono confezioni monodose che vendono come se fossero caramelle!
Ma questo per quanto riguarda una pasticca per mal di testa, mal di pancia, un antinfiammatorio.. o cose simili perchè se vi occorre qualcosa di specifico come un antibiotico, serve la ricetta.
In questo caso diventa più complicato.
Dovete andare da un medico (dicono che costa un 100$ circa) e farvi fare la prescrizione.
Al contrario dei farmaci da banco, quelli con ricetta sono molto costosi!
L'unico modo per recuperare questi soldi è di rivolgervi alla vostra assicurazione sanitaria che in linea generale vi rimborserà ammeno chè non sia una patologia di cui soffrite.
Se volete farvi un idea, sul sito di Walgreen o CVS trovate i farmaci americani ed i corrispettivi prezzi. Se volete trovare il farmaco corrispettivo a quello che usate di solito, basta che controllate il nome del principio attivo.

Nel caso in cui, siate sotto qualsiasi tipo di cura e necessitiate di viaggiare con farmaci in valigia, niente paura.. è molto più semplice di quello che si pensa! Portatevi le scatole originali ed integre dei medicinali in questione e per scrupolo fatevi fare una foglio dal vostro medico con scritto il principio attivo contentente, la motivazione per cui lo prendete e che la terapia non deve essere sospesa. La questione si complica se dovete prendere medicinali in forma liquida!


Personalmente mi sono fatta molti problemi quando invece non mi hanno controllato mai ne che farmaci erano, ne hanno letto il foglio, tantomeno mi hanno fatto domande.
Miraccomando, metteteli nel bagaglio a mano, visto che spesso il bagaglio stivato o va perso o arriva in ritardo!!!!

Questo appunto si basa sulla mia esperienza personale ma se avete qualcosa da aggiungere o da raccontare, ve ne sono grata, meglio non trovarsi mai impreparati in questi casi e rischiare di rovinarsi il viaggio!!

L'assicurazione sanitaria in USA

Nessuno meglio di questo documentario, vi potrà far capire come si vive in USA con la preoccupazione dell'assicurazione sanitaria! In Italia siamo messi male... ma a sentir parlare questi  americani... non so cosa sia peggio!


giovedì 28 marzo 2013

Funny Sea Lions at SFO

Non ho mai usato I-Movie, ma spero di aver reso l'idea di quanta simpatia suscitino questi teneri animaloni, che sotto il sole di San Francisco se la godono, giocano e litigano anche!!
Stare a guardarli oltre che divertente è stato un relax vero e proprio, tra il rumore del vento, quello del mare e i loro "urli" che ci allontanavano dai suoni a cui siamo solitamente abituati..
Buona visione! 


lunedì 11 marzo 2013

Chinatown


Non pensavo di andare a San Francisco per poi ritrovarmi in "Cina", invece cosi è stato... dopo quella di New York, qui troviamo una delle più grandi comunità cinese, con 120.000 abitanti.

Arrivarono nella seconda metà del'800, dove trovarono impiego nelle miniere aurifere ma soprattutto nella costruzione della transcontinental railroad (la famosa ferrovia che collegò l'est all'ovest).
L'enorme forza lavoro orientale si riversò sul mercato americano e fù così che le maggiori compagnie preferirono assoldare uomini a basso costo, il che creò avversità nei confronti di questa popolazione accusata di portare via il lavoro. Fu solo l'inizio delle prime ripercussioni raziali.
Nel 1882 il governo federale vietò l'immigrazione di cittadini cinesi su suolo americano con il Chinese Exclusion Act, frenando in questo modo il loro insediamento.
Dopo il terremoto del 1906 che distrusse Sfo e rase al suolo anche la sua Chinatown, i funzionari della città si riunirono per decidere sulle sorti del quartiere. I commercianti locali decretarono per la ricostruzione, ebbero cosi la possibilità con la supervisione di alcuni architetti di ricostruire il ghetto, trasformando questo sobborgo, in un attrazione turistica.  



La Chinatown di Frisco è caratterizzata dalla Porta del drago che, all'inizio della Grant Avenue ne marca il confine d'entrata  (per noi ne ha segnato l'uscita, dato che l'abbiamo percorsa al contrario!!!) Da qui entrerete in un altro piccolo mondo, fatto di draghi disegnati sui muri, pagode con tetti coloratissimi, chincaglierie inutili che posano dentro le vetrine dei negozi, cinesi che parlano tutte le lingue pur di venderle, festoni che con i loro ideogrammi incomprensibili decorano la street, lanterne che svolazzano da una parte all'altra dei palazzi e decori ovunque, quasi come se fosse sempre festa. Questa è la parte più carina e turistica, ma è nella Stockton Street che si svolge la vita di tutti i giorni di questi particolari cittadini. Un mercato a cielo aperto, che offre dal pesce alla carne rigorosamente cucinati secondo tradizione, che potrebbero quasi sembrare invitanti se non fosse per l'odore nauseabondo. Al contrario della Grant Avenue, qui i negozianti sono più schivi e distaccati.



Percorrendo la Stockton St. ci siamo imbattuti in Washington Square. Eravamo diretti proprio li, all'angolo con la Filbert St. dove si trova il Mama's (uno dei migliori locali dove fare colazione). Causa: fame e fila allucinante per entrare, non ci siamo soffermati a fare foto o video ai graziosissimi e attempati cinesi che nei giardini di Washington Square praticavano Tai Chi Chuan. (Ma ne ho trovato un video su youtube, che vi ho aggiunto qua sotto) Questa sorta di ginnastica a rallenty, dove per ore, muovi soltanto una mano, poi una gamba, poi vacilli con il corpo apparentemente senza criterio, mi ha totalmente catturato l'attenzione, tant'è che sono rimasta a fissarli in lontananza riflettendo sui benefici che potessero trarne. Sicuramente  avranno sgranchito le ossa, io però, la mia pace dei sensi l'ho trovata quando seduta al Mama's mi sono abbuffata con un buonissimo pancake.




domenica 10 febbraio 2013

Bubba Gump Shrimp Company


Ricordate il film "Forrest Gump"?





Le scene in cui Bubba parla continuamente del suo sogno di commerciare con i gamberi, cosi come da generazioni faceva la sua famiglia.... Beh.. l'idea nasce da qui.
Bubba Gump Shrimp Company è una catena di ristoranti Statunitensi che poi si è cominciata ad espandere anche nel resto del mondo.

Qui potete mangiare i gamberi in qualsiasi modo immaginabile, spiedini, zuppe, pasta, fritti, alla brace, accompagnati da salse, insalate, riso, sandwiches... insomma il MENù lascia l'imbarazzo della scelta!
I piatti sono abbondanti e tutti molto sfiziosi.. i golosi non si accontenteranno di mangiarci una sola volta! Se non avete fame, ma volete visitare questo locale, non vi preoccupate... offrono anche una vasta scelta di drink dai bicchieri giganteschi e tutti personalizzati con le più famose frasi del film o con il simbolo del Bubba Gump! E finito di bere, se il bicchiere dalle luci psicadeliche vi piace, potete portarvelo a casa con 3.99$!

Anche se è difficile scordarsi un ristorante del genere, di fronte  troverete una panchina con delle Nike in ceramica incollate a terra, che rievocano un altra famosa scena del film. Qui potete farvi una foto ricordo immedesimandovi nei panni, anzi, nelle scarpe di Forrest.
Non è l'unico modo per portarsi a casa un ricordo.. subito accanto trovate il gadget shop dove è obbligatorio fermarsi per una tappa.




La nostra prima volta al Bubba Gump


Camminando per il Fisherman Wharf (SFO), siamo capitati davanti il Bubba... in realtà non ne avevamo mai sentito parlare, ma già da fuori la location ci è subito piaciuta e siamo voluti entrare.
Dopo aver preso posto al tavolo, la prima cosa che notiamo è questo “aggeggio” che sorregge due targhe, una con la scritta “Run Forrest Run” e l'altra con la scritta “Stop Forrest Stop”, capendo più tardi che era il modo per chiamare il nostro cameriere.

Arriva il nostro waiter con una maglietta nera con la scritta Stupid is as Stupid Does.
Dopo una presentazione davvero impressionante con tanto di lancio di sottobicchieri sul tavolo ed un occhiata da chi la sà lunga, ha poi sbagliato ogni singola portata (ma questa è un altra storia).

Come al mio solito, entro per mangiare i gamberi e finisco per ordinare il granchio. Non chiedetemi perché! Sta di fatto che mi hanno portato un pentolino con dentro non un crostaceo, ma un mostro ultraterreno con delle chele che sembravano armi terroristiche. Mi hanno dato anche un bavaglio usa e getta tutto disegnato di granchi... e qui hanno capito tutto! .....Nonostante ciò non sarei voluto essere quello del tavolo accanto! Il mio ragazzo ha preso una cosa più semplice, un assortimento di gamberi fritti da accompagnare con 4 tipi di salse diverse. Una squisitezza.
Abbiamo presto capito, che la targa sul tavolo era molto funzionale... noi ci giocavamo, mentre i camerieri correvano al nostro tavolo pensando che dovessimo ordinare ...ignari che in realtà gli stavamo rompendo le balle. (I soliti italiani)
Non vi preoccupate, ci siamo poi sdebitati con una lauta mancia (obbligatoria)

Pienamente soddisfatti abbiamo fatto il bis, questa volta all'interno degli Universal Studios di LA, ma non crediate che ci siamo tolti la voglia.... sicuramente ci torneremo ancora e ancora e ancora e ancora e ancora e ancora.................




domenica 3 febbraio 2013

Quando abbiamo capito di essere in America.....


L'arrivo a San Francisco è stato per noi un' ondata di emozioni miste a stanchezza; venivamo da 24 ore di viaggio causa ritardi e cambio di aerei vari.
Eravamo intimiditi e forse anche un po' impauriti; poi in fondo siamo arrivati a mezzanotte passata e per arrivare in albergo abbiamo dovuto prendere la metro che, detto fra noi, non è un bel vedere anche se molto efficiente.... (ma tranquilli sarà l'unica cosa di SFO che non ci piacerà) il resto della città è un vero e proprio gioiellino, un incanto, un sogno ad occhi aperti.

Il tragitto che dalla fermata della metro ci portava all'hotel, l'abbiamo passato con il naso all'insù e la bocca aperta, con gli occhi che schizzavano da una parte all'altra in ogni angolo della nostra visuale...eravamo tanto tanto incuriositi.
Questa città (e lo ripeto) è stupenda, con una vena vintage che la percorre in lungo ed in largo, alti palazzi dei primi del novecento con tanto di guglie e Gargoyles, file di case vittoriane colorate e graziosissime che si arrampicano insieme alle mitiche strade sulle sue alte colline e cosa dire dei cable car (i tradizionali tram) tutti in legno ancora oggi trainati da una rete di cavi sotterranea?? ..bhè questo è solo una piccola descrizione per una grande città, ma torniamo a noi.

La prima cosa che abbiamo notato a SFO è che in fondo questa città è molto più europea che americana! Ancora intontiti dal viaggio, inebriati dall'atmosfera di questa città, arriviamo in hotel, ci sistemiamo e facciamo calmare l'adrenalina che ci circola in corpo e passiamo la nostra prima notte americana.
Il risveglio è fantastico, in piedi all'alba e alle 7 siamo già in strada, un bel respiro di libertà e via alla scoperta di San Francisco!

Prima tappa COLAZIONE, per questo ci rechiamo da MAMA'S a Washington Square (beh.. non sto a raccontarvi la simpatia dei nonnetti cinesi che facevano degli esercizi di ginnastica veramente assurdi.. ma sicuramente gli dedicheremo un post!), ci mettiamo in fila per entrare in questo localetto (già perchè erano le 8:00 di mattina e già c'era una fila che non immaginate!) finalmente riusciamo ad entrare. BELLISSIMO, accogliente, pieno di gente che fa colazione con ogni genere di cosa, cameriera gentilissima e bancone stracolmo di piccoli cuochi operosi.
Tocca a noi e ordiniamo. Per me omelette "Northern Italian"! Bacon, funghi, verdure e quant'altro vi viene in mente e un fantastico succo di mela. La mia ragazza invece omelette SPACCAFEGATO, salsiccia, peperoni e altre cose non identificate con succo alla ciliegia sturbante e non contenta mega pila di pancake con fragole affogati nello sciroppo d'acero e noce di burro annessa.....Risultato??? ..lei mangia con gli occhi, si perché dopo aver fotografato praticamente tutto, dopo due bocconi è già sazia.  Io attacco la mia omelette sui fianchi, mi piace è buonissima e me la sbrano, così passo alla sua e me la finisco con fatica. Sono praticamente pieno, sbottono i pantaloncini e mi tuffo sui pancake (già sfiancati per metà dalla mia ragazza) ma purtroppo non riesco a finirli... erano veramente troppi, ma buonissimi!!!
Sfiniti, io mi pulisco la bocca e mi tocco la pancia, soddisfatto come un bambino davanti alla calzetta della befana, lei con la faccia di chi ha rubato il vasetto della marmellata e si sente un po' colpevole. Ci rilassiamo sulle nostre sedie ed ad un tratto il tempo rallenta..... ci guardiamo... e tutto diventa chiaro: FINALMENTE SIAMO IN AMERICAAAAAAAAAA!!!



venerdì 1 febbraio 2013

Come prendere una multa in USA




Non vi preoccupate, non è cosi semplice prendere le multe, ma noi ci siamo riusciti!!!! O meglio..... il mio ragazzo! Un fenomeno.



Prendere 2 multe in 3 giorni è un bel record... menomale che poi abbiamo riconsegnato l'auto.
Inoltre riuscire a farsi dedicare ripetutamente il dito medio agli incroci, ci aveva insospettito che c'era qualcosa che non andava! In linea generale le regole sono le stesse, ma con qualche dettaglio:
-a semaforo rosso si può girare a destra (non in tutti gli stati)
-non si parcheggia davanti gli idranti (FATTO!)
-i pedoni hanno sempre precedenza, ovunque
-fermarsi completamente allo stop anzichè di rallentare
-evitare di sorpassare 
-sulle corsia riservata al "car pooling" si può viaggiare solo con 2 o più passeggeri
-non si passa accanto alla corsia di emergenza se c'è qualcuno fermo 
-molti passaggi a livello non sono custoditi, fermarsi e controllare prima di passare
-se la polizia vi ferma, accostare a dx e mettere le mani sul volante, mai scendere dall'auto!
-si può superare a dx nelle freeway, perciò ricordarsi la freccia in entrambe i casi di spostamento
-non si parcheggia contromano, ma secondo il senso di marcia
Ma soprattutto una regola che mette a dura prova l'attenzione e la memoria di tutti (ecco perché la gente ci salutava con il medio appiccicato al vetro)
-agli incroci senza semaforo, la precedenza non è a destra ma secondo il senso di arrivo. (?!)



Dimenticate la guida italo/napoletana e cercate di guidare nel massimo rispetto di tutti .....non si fanno problemi a chiamare il 911 e segnalare qualsiasi cosa.... sorpasso=guida pericolosa, sbandamento=stato di ebbrezza, non ti fermi allo stop=pirata della strada  ..insomma come al solito tendono ad ingigantire un pò le cose! Dopodichè arriva la polizia e senza la necessità di nessuna prova, vi lascia la multa.

giovedì 31 gennaio 2013

Cosa non dimentare prima di partire


  • Passaporto
Controllarne la validità. In caso dobbiate farlo procuratevi 2 fototessere ben fatte e recenti (Esempi1 , Esempi2) Anche se in questura vi accetterebbero qualsiasi tipo di foto, il problema vero e proprio si potrebbe presentare alla dogana dove sono molto più scrupolosi; soprattutto chi porta gli occhiali o ha i capelli lunghi deve avere delle precise accortezze.
Potete rinnovarlo in qualsiasi questura anche in una città diversa da quella di residenza ma i tempi sono diversi ovviamente.
Portatevi anche una marca da bollo di 40.29€ (potete acquistarla semplicemente dal tabaccaio), la ricevuta di pagamento del bollettino da 42.50€ (conto corrente n. 67422808 intestato a Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento del tesoro, causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico")
e passaporto scaduto o in caso la denuncia di smarrimento.
Se invece il passaporto è ancora valido controllate che la marca da bollo non sia scaduta, altrimenti dovete acquistarla.

  • Lucchetto Tsa
Questo tipo di lucchetto permette agli addetti alle ispezioni americane di aprire la vostra valigia senza doverla danneggiare. Contrariamente non si fanno problemi a sventrarla se c'è qualcosa che non li convince e vogliono aprirla. Al mio ragazzo l'hanno aperta 3 volte su 3 (d'altronde se io gli infilavo in valigia i gadget più assurdi era anche normale). In caso di controllo vi lasceranno un biglietto all'interno dove vi avvertono che è stata visionata. Questo tipo di lucchetto non è cosi difficile da trovarsi, io l'ho preso da Carpisa e pagato circa 7 euro. Un altra accortezza è quella di avvolgere la la valigia con il cellophane, oltre a proteggerla dall'essere graffiata, danneggiata o manomessa nel prezzo comprende un assicurazione per danni o furto.  Il prezzo varia da aeroporto ad aeroporto ma si aggira intorno ai 7 euro.

  • Adattatore elettrico

Le prese elettriche in America sono diverse dalle nostre, per cui vi conviene acquistare un trasformatore o un adattatore specifico. Hanno 2 tipi di spine, TipoA e TipoB per non comprare 2 adattatori Italia/America io ho trovato un adattatore multifunzione, oltre che a quelli americani, si adatta anche a tante altre tipologie di prese (cosi ho tagliato la testa al toro) e per questo l'ho pagata 10 euro che è tanto, ma si trovano a moooolto molto meno.





  • Carta di credito 
La carta di credito vi sarà indispensabile! Vi servirà come garanzia dei pagamenti per Hotel, autonoleggio e quant'altro, vi tornerà utile se durante il volo vorrete acquistare qualcosa (visto che non accettano contanti) e vi semplificherà la vita dal momento che in Usa è utilizzabile praticamente ovunque. Controllate di non avere delle spese di commissioni alte, meglio se non le avete proprio... ed è meglio se vi portate più soluzioni di pagamento cosi non vi troverete mai in difficoltà. 


  • Assicurazione 

E' indispensabile prima di partire, acquistare un assicurazione medica visto che il servizio sanitario americano è privatizzato, ma già che ci siete, ci sono pacchetti che comprendono anche tante altre cose, come copertura sul bagaglio, risarcimenti sull'annullamento del viaggio ecc..
Ci sono molte agenzie che offrono pacchetti di assicurazione viaggio, non guardate al risparmio in questo caso ma ai massimali di copertura e all'affidabilità. 




  • Esta

Per andare in Usa occorre richiedere l'autorizzazione Esta. Dal sito compilate la domanda in cui si autocertifica in poche parole, di non essere ne un ex galeotto ne un eroinomane ma neanche uno psicopatico. In 72 ore avrete la risposta tramite email. Questo non vi assicura l'ingresso negli States, ma soltanto l'autorizzazione al viaggio, poi ve la dovete vedere con la dogana! Il costo è di 14$ da pagare tramite carta. Quindi se avete la coscienza sporca, lasciate perdere questo viaggio!!

martedì 29 gennaio 2013

Happy homeless

Camminando per le strade di San Francisco, saltano agli occhi i numerosi e ambigui homeless. 
C'e ne sono di tutti i tipi e di tutte le nazionalità e se non avevate mai visto un cinese delirante al limite tra barbone e tossico, che fa finta di dare indicazioni in mezzo alla strada, qua trovate anche lui. 
Quello che mi ha colpita è il fatto che erano tutti "attivi", di solito sono abituata a vederli dormire ai lati delle strade o su una panchina, ma qui no... avevano tutti da fare. Tutti in giro a vagare o impegnati a fare qualche cosa. Forse non erano barboni ma svalvolati malridotti... sta di fatto che ne ho visti di tutti i tipi e la cosa strana è che la maggior parte erano davvero simpatici!
Uno però, mi è rimasto particolarmente in testa. Un personaggio da prendere come esempio (moralmente ovviamente) della serie, se non ho un lavoro me lo invento. Tanto di cappello.
Guardatelo :)

sabato 19 gennaio 2013

Tour californiano

Agosto 2012
Partenza da Roma, per raggiungere San Francisco.
Li la temperatura è strana, durante la mattina al sole fa quasi caldo, alcuni giorni siamo riusciti a stare a maniche corte, ma al calar del sole si muore di freddo con sciarpa felpa e giubbotto!
Quando prima di partire leggevo nelle recensioni parlare di freddo ad Agosto, quasi non ci credevo, ma purtroppo è davvero cosi, per me l'unico difetto di questa stupenda città.
Vestirsi a cipolla è sicuramente il consiglio più azzeccato.
Ci sono giorni in cui tutto è avvolto dalla nebbia e alcune volte diventa anche affascinante, come nel caso del Golden Gate che si fa intravedere tra una nuvola di nebbia e l'altra. Li c'è un vento gelido, che rende quasi impossibile restarci a lungo.
Sono partita con giusto con una felpa, li ne ho comprate altre a buon prezzo, si trovano praticamente ovunque e anche carine, con la scritta San Francisco o con i simboli della California, compri una felpa per necessità ma quando torni a casa, quella non è più una semplice maglia, è un ricordo da indossare, te la infili e per magia ti senti di nuovo là :)

Seconda tappa Los Angeles.
Lo spostamento, causa tempi ristretti (solo 11 giorni di soggiorno in Usa) abbiamo dovuto farlo in aereo. Fare cost to cost sarebbe stato fantastico, tra l'altro dicono che ci sono dei posti molto caratteristici come Montrey e Carmel e ovviamente Santa Barbara! Ci vogliono 9 ore in auto, ma con la mia curiosità e con tutto il tempo che perdo nel fare le foto ci avrei impiegato sicuramente una giornata intera. Comunque in aereo ci abbiamo messo pochissimo un ora e mezza circa, il volo interno lo abbiamo preso a 60$ la noia è che per il bagaglio da stivare si paga circa 50$ poco più o poco meno a seconda della compagnia.
A LA abbiamo preso l'auto a noleggio, avevamo prenotato online con Alamo. Usciti dall'aeroporto ci sono le navette gratuite che ti ci accompagnano. 
La cosa simpatica è che avevamo prenotato una macchina economica e piccola (Chevrolet) ma arrivati non ce n'era neanche una disponibile per cui ci hanno indicato di andarne a scegliere una superiore. Dopo averne bocciate un paio la scelta finale era tra una Chrysler 200 e una Dodge avenger. Nel dubbio se passare da papponi o da gang del ghetto ho preferito la prima, apparte gli scherzi, alloggiavamo vicino a Rodeo Drive e la Dodge mi sembrava poco elegante, magari non è cosi.
Per vedere Los Angeles credo sia indispensabile avere un auto a disposizione, con i mezzi è poco pratico raggiungere determinati posti, sono tutti molto lontani tra loro. Unico problema: i parcheggi! Costano un esagerazione, soprattutto in alcune zone dove non ti fanno pagare per il tempo di permanenza ma a giornata intera, il prezzo è fisso quindi anche se ti fermi per poco 10$ te li prendono! 
La temperatura di LA si avvicina molto a quella dell'Italia, ma non pensate di fare il bagno nell'oceano perchè è gelido, (molte persone lo facevano completamente vestiti!)
Non state a sentire chi vi dice che a LA non c'è molto da vedere perché noi purtroppo, in 4 giorni abbiamo tralasciato molte cose. Ma di questo ne parlerò in modo specifico nei prossimi post. 
Riconsegnata l'auto abbiamo concluso il nostro tour con 3 giorni a Las Vegas.

Il volo è durato 40 minuti circa. Erano tutti cinesi su quel volo e come al solito pur essendo un viaggio breve, dormivano tutti appena seduti (qualcuno mi dia delle spiegazioni!!!)
Già in aeroporto si respira un aria diversa... esci all'aperto e ti trovi davanti limousine di tutti i tipi, taxi e quant'altro, ovviamente noi abbiamo preso l'autobus a 6$ per raggiungere la Strip (su qualcosa bisogna pur risparmiare!). La cosa fantastica è che non ti rilasciano un biglietto da timbrare, ma una "fiche" da riconsegnare al guidatore!!!
A LAV la temperatura si fa ancora più calda, il pomeriggio diventa rovente e stare in giro è faticoso, ma non c'è problema... non occorre stare all'aperto, puoi passare da un hotel all'altro passando dall'interno e tutta la strip è stracolma di negozi!!!! 
Oltre a fare shopping, giocare, e ammirare gli hotel non c'è molto da fare, ammeno che come noi, non ti prenoti un bel tour al Canyon.
Abbiamo concluso questo viaggio in bellezza, eravamo stanchissimi, emozionati ma anche tristi perché dopo un viaggio del genere ti passa la voglia di tornare.

venerdì 11 gennaio 2013

Le agenzie turistiche


Non avendo molta esperienza di viaggi, avevo pensato di rivolgermi ad un agenzia turistica per farmi consigliare, anche perchè per andare in America ce ne sono di cose da sapere e oltretutto con il mio ragazzo volevamo fare più tappe, quindi la cosa non era per niente semplice.
L'unica decisione al momento era di fare San Francisco, Las Vegas e Los Angeles ma non sapevamo in che successione, quanti giorni fermarsi da una parte anziché dall'altra e soprattutto a quali interessi dare la priorità visto che c'erano di cose da vedere!
Rivolgendosi a varie agenzie oltre ad uscirne più confusi che mai, abbiamo perso non giorni, ma settimane solo per aspettare dei preventivi che non rispecchiavano mai le nostre richieste.
Penserete che eravamo inaccontentabili, ma quello che invece chiedevamo era di dedicare il giusto tempo ad ogni città, hotel puliti e non in zone malfamate.
I risultati:

Agenzia 1) Nessuna risposta.

Agenzia 2) L'operatrice sembrava una che la sapeva lunga, consigli su come risparmiare bla bla bla, interrogatorio approfondito sui dettagli, per poi avere un preventivo quasi un mese dopo (nonostante i vari solleciti) e di 6000€ a testa per 12giorni!!! Assurdo. Arrivederci e grazie

Agenzia 3) L'operatrice era molto disponibile ma passava un intera settimana da un preventivo all'altro per cambiare anche solo un minimo dettaglio. Preventivi troppo alti e per abbassarcelo a Las Vegas ci mandava in un hotel della periferia... li dove l'unica cosa da fare è godersi gli hotel!

Agenzia 4) Sicuramente quella che ci faceva risparmiare maggiormente (2000€ a testa circa), onesta e veloce . Ma i tempi si iniziavano a stringere e a quel punto non essendo convinta delle scelte dell'operatrice ho deciso di fare da sola.

Ognuno ci dava una versione diversa di quanto sostare nelle città, chi ci diceva che a San Francisco non c'era niente da vedere, chi ce lo diceva di Los Angeles e chi di Las Vegas.. chi ci diceva che LAV non la potevamo raggiungere in aereo quindi ci faceva fare avanti e indietro in macchina (sprecando giorni) e chi ci suggeriva di visitare soltanto i parchi perchè il resto non era interessante.

Ad oggi, posso dirvi che sono 3 città bellissime, se potevo gli dedicavo anche un mese ciascuna e se quando si viaggia non si ha la curiosità, niente è bello e interessante. Non bisogna partire alla ricerca di chissà cosa, ma son i piccoli dettagli che rendono piacevole calarsi per un attimo in un altra realtà.

sabato 29 dicembre 2012

Benvenuti!!


Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo. 

-Lao Tzu-




Ne sentiamo parlare tutti, da sempre... un pò come se fosse un mondo lontano e totalmente diverso dal nostro, quasi come una leggenda ma in fondo non è poi cosi irraggiungibile!

Abituati a viverla attraverso la tv non capendo il limite tra sceneggiatura e realtà, domandandosi se essere li sarebbe stato cosi bello come uno immagina, o se l'idea che uno ha dell'America fosse uno stereotipo. Adesso lo possiamo dire... è  M A G N I F I C A !

Siamo tornati soddisfatti, entusiasti ed innamorati di tutto quello che abbiamo potuto vedere, carichi di foto, video, gadget e quant'altro, con le menti piene di ricordi e con tanta tanta voglia di ritornarci ancora......

...per non dimenticare, per annotare, per condividere con chi come noi ha avuto modo di visitarla e per lasciare qualche suggerimento a chi invece deve ancora farlo, nella speranza che a qualcuno possano essere utili!

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